Amo il mondo delle barrette e queste sono un rifacimento delle fig bars americane. Sono diverse dalle solite barrette che conosciamo, perché hanno un aspetto più rustico, casereccio. Possono essere apportate tutte le modifiche di gusto che volete, per poterle personalizzare in base alle vostre preferenze. 
Sono perfette al mattino con il solito caffé, oppure a merenda, anche quella dei bambini.

Date un’occhiata in descrizione alle varie note utili a farle con facilità anche voi!

DESCRIZIONE

Per questa ricetta mi sono ispirata alle figs bars che trovo qui negli USA. Sono state uno dei miei primi snack quando sono arrivata qui, e ho poi deciso di riprodurle in casa, ma migliorandone nel gusto e nella qualità degli ingredienti. Sono morbidissime, cotte al forno e si presentano con questo bel color vinaccia tipica della marmellata di fichi che le farcisce.


Ecco i benefici che apportano alla salute, poiché sono:

  • senza glutine;
  • senza zucchero raffinato;
  • ricche di omega-6 e grassi monoinstaturi;
  • hanno solo 6 ingredienti, e tutti di alta qualità;
  • sazianti, ma leggere;
  • farcite con 100% frutta;
  • proteiche;
  • un salva-scarto, perché fatte con la polpa di mandorle residuata dalla produzione di latte;
  • riproducibili in numerose alternative di farcitura;
  • impacchettabili singolarmente per la conservazione;
  • comodissime come snack in ufficio o a scuola;
  • veloci e facili da preparare.

Gli ingredienti di base sono:

  • i fiocchi di avena gluten-free;
  • la polpa di mandorla.

I fiocchi di avena che acquisto hanno la specifica indicazione di essere privi di glutine. Di solito si trovano nei market specializzati nella vendita di alimenti biologici. Se non li trovate, potete rimpiazzarli con fiocchi di miglio o di riso, che sono naturalmente gluten-free. Funzionano altrettanto bene nella ricetta.


Ho usato i fiocchi di avena per metà sfarinati in un robot da cucina, in modo tale da avere due differenti texture: una più fine e l’altra più grossolana, dove la prima mi permette di compattare meglio gli ingredienti secchi e i liquidi fra loro, e la seconda consente di ottenere una consistenza variegata e interessante.
Una o due volte a settimana faccio il latte di mandorla in casa. La polpa di mandorla è lo “scarto” che resta dalla produzione del latte. Io uso frullare le mandorle con acqua e filtrare attraverso una sacca per bevande vegetali. La parte solida residuata da questo processo è la polpa di mandorla, che, avendo un gusto pressoché neutro, si presta benissimo come ingrediente in tantissime ricette diverse, sia salate che dolci. Si possono preparare, infatti, burger, polpette, frolle salate e dolci. Insomma, non è affatto da gettare via, bensì da riutilizzare in altre preparazioni. Le mandorle, poi, che sono ricche di sostanze preziose per l’organismo, sono un toccasana se presenti frequentemente sulla nostra tavola.

Se non amate le mandorle o avete intolleranza, è possibile rimpiazzarle con anacardi, noci di macadamia o del Brasile.

Non ho utilizzato nessuno zucchero raffinato in questa ricetta. Infatti, ho scelto di usare lo sciroppo d’agave per dolcificare, e la marmellata di fichi non contiene né zucchero né pectina.
Lo sciroppo d’agave non solo apporta una naturale ed equilibrata dolcezza alle barrette, ma in questa ricetta funge anche da “collante”, nel senso che la sua naturale consistenza appiccicosa è utilissima per tenere insieme ogni briciola.


La marmellata di fichi, generalmente, assomiglia più a un burro di frutta. Infatti, non si presenta in forma gelatinosa e, in più, spesso si trova senza zucchero in commercio, perché i fichi sono già abbastanza dolci di loro. Possiamo sfruttare queste proprietà per avere la scusa di mangiare una barretta farcita davvero con frutta al 100%. Scusa perfetta soprattutto nel caso si servano per merenda ai bambini.
Qualora la marmellata di fichi non vi piaccia o non la troviate, è possibile sostituirla con altro tipo di marmellata, senza che questo pregiudichi la riuscita della ricetta.
Fra gli ingredienti ho inserito anche le proteine vegetali in polvere. Quelle che uso sono senza aroma, per non alterare il gusto delle preparazioni. Normalmente cerco di pensare anche alle esigenze di chi pratica sport e cerca un apporto di proteine soddisfacente in ogni snack. Se non volete usarle, siete assolutamente liberi di scegliere di ometterle. Fate solo attenzione a versare la bevanda vegetale un po’ alla volta, perché il composto non risulti troppo liquido.
Infatti, il composto deve essere facilmente lavorabile a mano. Metà di questo formerà lo strato inferiore delle barrette, che andrà disposto sul fondo di una teglia (io ne ho usata una quadrata di dimensioni 25 cm x 25 cm) foderata con carta forno, poi andrà spalmata la marmellata come farcitura e, infine, l’altra metà di impasto sarà lo strato superiore delle barrette, che andrà pigiato delicatamente e uniformemente.
La teglia andrà dritta in forno e, una volta completamente fredda, si possono formare a coltello le barrette.

Con queste dosi escono circa 10 barrette. Per me sono tante, quindi le ho confezionate singolarmente con pellicola alimentare e conservate in frigorifero. Si tengono morbide fino a una settimana.
Impacchettate così, sono comodissime da portare in ufficio o a scuola.


Ovviamente sono state anche la mia colazione con tazza di tisana annessa e sono state in grado di saziarmi e appagarmi fino all’ora di pranzo.
Vediamo nel dettaglio cosa serve e come procedere con la preparazione :)

INGREDIENTI PER 10 BARRETTE

  • 200 grammi polpa di mandorla (vedi note)
  • 300 grammi fiocchi di avena (GF)
  • 100 millilitri sciroppo d’agave
  • 70 millilitri bevanda vegetale
  • 350 grammi marmellata di fichi
  • 30 grammi proteine vegetali (senza aroma)

PROCEDIMENTO

  1. Per prima cosa pesiamo i fiocchi di avena. Una metà trasferiamola nel robot da cucina e sfariniamola leggermente. Va bene una texture disomogenea.
  2. Foderiamo una teglia con carta forno. Deve essere di dimensioni contenute, come quella che ho usato io 25 cm x 25 cm.
    E preriscaldiamo il forno a 180 gradi.
  3. In un recipiente versiamo i fiocchi di avena, la farina di avena appena realizzata, la polpa di mandorla (vedi note), lo sciroppo d’agave, le proteine vegetali in polvere e la bevanda vegetale.
    Impastiamo con le mani. Deve essere un compost morbido e facilmente malleabile con le mani.
  4. Metà di questo composto deve essere pigiato sul fondo della teglia in modo uniforme. Potete usare il dorso di un cucchiaio per livellare la superficie e renderla dritta.
  5. Ora prelevate la quantità di marmellata di fichi necessaria e spalmatela sullo strato appena formato. Questa è la nostra farcitura.
  6. Dopodiché, ripetete lo stesso processo con l’altra metà di impasto. Dovete delicatamente pigiarlo sulla farcitura. Potete facilitare questo passaggio prelevando un po’ di impasto, pressandolo fra le mani e adagiandolo sulla marmellata di fichi.
  7. Informiamo per 25 minuti, finché la superficie delle barrette imbrunisce leggermente.
  8. Trascorso il tempo di cottura, prelevate la teglia dal forno e lasciate che si raffreddi completamente.
  9. Una volta raffreddata, potete estrarre il contenuto e tagliare in barrette. Possono anche essere confezionate singolarmente.

NOTA

Per la conservazione: è possibile spostare le barrette in un  contenitore chiuso con coperchio e riporle in frigorifero, oppure confezionarle singolarmente con pellicola alimentare.
Si mantengono morbide fino a 7 giorni.

Autore: Stella Colonna
Fonte: Vegabulous

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